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Il diario di Clarissa libro

giorno trentasei

2018-10-23T22:59:35+00:00

di Clarissa, 17/10/2018 © Riproduzione Riservata

Non pensavo che mi sarei sentita così a disagio. E invece. Ero entrata nel pub dotata di una finta sicurezza di cui un po’ mi vergognavo, anche perché non sapevo bene in cosa sperare. Il messaggio di Damiano mi aveva colpita perché totalmente inaspettato e lontano da qualsiasi aspettativa. Il fatto che non avesse avuto alcun seguito mi stava lasciando con l’amaro in bocca. L’idea di lasciar morire quella improvvisa e intensa emozione era troppo deprimente per me.il diario di clarissa

La mia opinione personale era che fosse sempre necessario fare di tutto per far accadere le cose. E io avevo sempre abbracciato quella filosofia. Almeno a livello teorico.

E così, al mio tavolino con la mia birra in mano ignoravo volontariamente quest’individuo che si era spinto oltre il mio desiderio e ora aveva la responsabilità di essere coerente con quanto aveva cominciato.

Damiano si trovava seduto a un tavolo con i suoi preziosissimi amici, quattro in tutto, e purtroppo con accanto quella bellissima ragazza che l’aveva accompagnato al matrimonio e con cui avevo speso qualche parola proprio in quell’occasione.

Vederlo con lei un po’ mi rattristava, non perché già lo pretendessi come mia inviolabile proprietà, più che altro perché un inevitabile confronto tra noi due mi avrebbe vista perdente in maniera piuttosto decisa. Lei era davvero molto bella, e dal poco che avevo percepito quando ci eravamo incontrate, sembrava anche piuttosto sveglia e simpatica. Una tipa inarrivabile. Sempre che uno volesse mettersi davvero a gareggiare. E io speravo di non doverci neanche arrivare.

Il loro atteggiamento insieme era caloroso, scherzoso, ma a guardarli bene anche piuttosto distaccato. Sembravano più amici che assidui frequentatori, e questo mi dava un pizzico di speranza sul fatto che forse la peggiore delle ipotesi nella mia testa non corrispondesse alla realtà dei fatti.

Dopo la prima birra senza alcun accenno né alcuno sguardo da parte dello sfuggente protagonista mi ero persa nel mio mare di disillusioni ed ero finita per raccontare tutta la storia e il motivo di quell’invito dell’ultimo minuto a Marina, la mia paziente accompagnatrice.

Lei si era rivelata davvero bendisposta nonostante le mie intenzioni nascoste, e aveva deciso di appoggiarmi fino alla fine.

“beh, bello è bello” aveva affermato Marina.

“Già. E sa bene di esserlo”

“E la fighetta bionda al tavolo? Chi mi rappresenta?”

“Non so. Molto bella vero? E anche molto alla mano e spiritosa. Che palle guarda! Mai vita facile”

“Fottitene Clarissa, magari non è nessuno. Ormai siamo qua. Vai a prendere da bere e fagli un accenno di saluto. Secondo me non ti ha neanche vista”

Mi aveva vista eccome. Quando ero entrata nel locale lo avevo individuato subito, anche perché era seduto proprio rivolto verso la porta. Gli avevo fatto un cenno con la testa e un lieve sorriso ma avevo subito distolto lo sguardo, quindi non ero riuscita ad assicurarmi di un suo accenno di risposta. Però ero abbastanza sicura che mi avesse notata.

“Ma perché hai distolto lo sguardo subito? Magari ti ha salutata e non l’hai visto”

“Perché ero nervosa. Avevo paura di diventare tutta rossa in faccia e di fare una pessima figura. Quando mi agito perdo il controllo delle emozioni. Mi è venuta così, mica l’ho fatto apposta”

“Comunque non siamo sicuri al 100% che ti abbia vista. E quindi bisogna rimediare”

Damiano a un certo punto si era alzato per andare in bagno. Lo vedevo di spalle allontanarsi, ma sapevo per certo che quando sarebbe tornato indietro ci avrebbe viste per forza. Eravamo proprio collocate in quella direzione.

Stavo facendo di tutto per sentirmi tranquilla e sciolta e poter affrontare con dignità un eventuale avvicinamento o un qualsiasi cenno da parte sua, evitando di farmi travolgere da un’ondata di emozioni fuori controllo, quando finalmente la porta del bagno si era aperta e lui era uscito.

Passo dopo passo si era avvicinato verso di noi, serio in volto, ci aveva guardato per un secondo e aveva distolto subito lo sguardo per andare direttamente a sedersi al suo tavolo.

Ahi ahi, non andava per niente bene. Quel finto incontro casuale si stava rivelando una pessima idea.

Ma non era finita lì. Doveva ancora succedere di peggio.

Arrivato al tavolo aveva un’aria un po’ cupa, più che altro sembrava preoccupato per qualcosa. La bella biondina si era chinata verso di lui, gli aveva bisbigliato qualche parola, e poi gli aveva stampato un bel bacio sulla bocca.

Ecco qua!

Alla faccia del messaggio carino.

Che palle! Ma perché mettersi a scrivere certi messaggi? Forse perché l’avevo trattato male e non poteva accettare di non essere considerato da qualcuno lo strafigo che tanto si sentiva?

Era un modo subdolo per farsi desiderare? Ma che schifo!

Quelle erano sensazioni che avevo già vissuto, rivissuto, ci sguazzavo dentro da tempo. Ed ero pure stufa. Chi era Damiano? Un secondo Teo? Che parla, dice, fa, e poi nasconde moglie, storie, bugie? Ma erano tutti così?

D’accordo. Addio Damiano! Avevo speso altri dieci minuti a far finta di ridere e divertirmi con la mia amica per non dare nell’occhio e alla fine eravamo uscite dal locale.

Ahhhh! Un po’ di aria fresca. Che serata terribile!

Per fortuna non avevo fatto nulla. Nessun gesto che potesse far trapelare un qualsiasi interessamento nei suoi confronti. Nessuna esposizione inopportuna. Il mio self control era servito a qualcosa. Marina subito:

“Ma si sono baciati? Ho visto bene?”

“Sì. Si sono baciati”

“Cavolo, Clarissa. Mi dispiace. Però a volte capitano ste cose. Una mia amica è uscita con un tizio conosciuto su Tinder che le ha sparato un sacco di parole carine, di promesse, di complimenti. Alla fine era sposato e voleva solo scopare. Sono dappertutto”

“Già. Siamo circondati”

Avevo deciso di non prendermela neanche. Ero tornata a casa e mi ero messa a ballare in camera con il mio ipod nelle orecchie a tutto volume. Fanculo!

Dopo una settimana il messaggio di Damiano era già storia antica. E invece mi era arrivata per posta una bellissima sorpresa … finalmente qualcosa di buono …

Ci vediamo mercoledì prossimo per una nuova pagina del mio diario!

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